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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed
il Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’
In Collaborazione con l’Associazione Culturale
Un nuovo mondo è possibile
Presentano
Festa della Musica 2011
Mistici suoni di colori d'Oriente
concerto di Oscar Bonelli

Un percorso sonoro che conduce a una catarsi,
ove la mente esplora una realtà senza tempo, né spazio
e il corpo diviene l'appendice del respiro.
Un viaggio tra sonorità ancestrali,
dove la voce riecheggia suoni di feste e preghiere.
in collaborazione con l'Associazione 'Un nuovo mondo è possibile'
L'Associazione Culturale 'Un nuovo mondo è possibile' è impegnata da anni nel
dialogo interculturale ed interreligioso tra i popoli, la promozione ed il sostegno di
campagne di sensibilizzazione a problemi sociali ed educativi, per la pace nel
mondo"
Martedì 21 giugno, ore 17.00
ingresso libero
prenotazione obbligatoria dal 10 al 17 giugno
inviando una mail a mn-ao.didattica@beniculturali.it
La sala contiene 70 persone: ingresso consentito fino ad esaurimento posti
Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'
Via Merulana, 248 – Roma tel 06 4697481
www.museorientale.beniculturali.it
LA
BHAGAVAD
GITA
Incontro con Sri Tathata

Sri Krishna istruisce il suo discepolo,
Arjuna, su un campo di battaglia.
Due eserciti si fronteggiavano, pronti a
combattersi
LINK:
Lincontro è a cura di Un nuovo mondo e possibile Associazione Culturale che prende il nome dal convegno interreligioso organizzato lo scorso 2 settembre sempre nellAuditorium Seraphicum.
LAssociazione intende promuovere, attraverso incontri e seminari, lintegrazione sociale e interreligiosa nella certezza che solo attraverso il dialogo e la comprensione, un nuovo mondo è possibile.
Sri Tathata, maestro della tradizione del Sanathana
Dharma e profondo conoscitore della Bhagavad Gita,
testo sacro dellInduismo, spiega la grande metafora
contenuta in questo antico testo, offrendo così una chiave
di lettura ai conflitti interiori delluomo moderno
Giovedì 2 settembre 2010
ore 17,00- 21,00
lAuditorium Seraphicum
Saluti Istituzionali:
- Andrea Catarci Presidente del Municipio Roma XI
- Carla Di Veroli Assessora alle Politiche Culturali del Municipio
Roma XI
Intervengono:
- Luigi De Salvia, medico, Segretario Generale della sezione
italiana di Religions for Peace
- Jayendranatha Franco Di Maria, avvocato, Presidente
dell'Unione Induista Italiana e dell'Unione Induista Europea,
membro della Consulta delle Religioni del Comune di Roma
- Maria Angela Falà, docente Università La Sapienza, Segretario
Generale dell'Unione Buddista Italiana, Direttrice della rivista
italiana Dharma
Musica a cura di:
Oscar Bonelli
Infine, a chiusura della serata, verrà offerto un saggio della
antica tradizione vedica, attraverso canti (Bajans), danze
(Baratanatyam) e letture dedicate alla Bhagavad
Gita.
Nato nel Kerala il 1° giugno del 1942, per rispondere al richiamo interiore che gli chiedeva di dedicarsi interamente alla vita spirituale, Sri Tathata abbandona in giovane età gli studi accademici e anche la famiglia per intraprendere un percorso di ascesi severa, in completa solitudine (tapas, secondo la tradizione indiana). Visita molti luoghi sacri dellIndia prima di trovare il luogo adatto al suo ritiro e si stabilisce in un piccolo tempio abbandonato, dedicato alla Madre Divina, nel suo stesso villaggio (Vandithavalam). Lì vive nella rigorosa osservanza di pratiche spirituali : Hata Yoga, Sidha Vidya,Rajayoga, Tantra Vidya, astenendosi da ogni esigenza fisica, fino alla totale rinuncia al cibo. Dopo alcuni anni di duro ed ininterrotto lavoro, la scintilla della conoscenza arriva ad illuminare il suo intero essere. Sri Tathata peròrimane per altri 6 anni, in ritiro e totale isolamento dal mondo. Poi, in unestasi mistica, ottiene la visione della grande sofferenza che dilaga sulla terra e spinto da profonda compassione, decide di mettersi allopera per impostare e trasmettere un nuovo modello di vita basato sui principi del Dharma ed ispirato alla saggezza Vedica dellIndia antica. Nel 1974, molti ricercatori spirituali e molte persone si avvicinano a lui per ricevere la sua guida e per uscire dalla sofferenza. Sorge così, spontaneamente, il Tapovarishtashram nel villaggio di Vandithavalam. Nel 1991, Sri Tathata si reca a Saranath, vicino a Benaras, per trasmettere il grande messaggio dei suoi Dharmasutras, che contengono la versione rinnovata del Dharma, adattato alluomo della Nuova Era. Nel 2006 egli inaugura un grande tempio a Kollur, nello stato del Karnataka, vicino al tempio di Sri Mookambika: il Dharmapeetha, concepito per ricevere lEnergia Cosmica o Luce Divina dalla Sorgente Suprema ed irradiarla al mondo intero. Ultimamente Sri Tathata viaggia molto in Europa, dove ha un folto seguito di devoti. Inoltre realizza in India tre grandi rituali Vedici al sacro fuoco, con lintento di esercitare unazione di riequilibrio dei ritmi alterati della natura: i Dharmasooya Mahayaga. Il primo risale al 1998, il secondo al 2002 e lultimo, celebrato nel 2009 a Kinassery, Palakkad, nel Kerala, è coronato da un momento di straordinaria importanza: la discesa dellenergia di sopra-coscienza, preannunciata da Sri Aurobindo nel secolo scorso, destinata a porre le basi di una vita divina sulla Terra
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